#IoSonoGender La nuova campagna di tesseramento del Circolo Pink

In questi ultimi tre anni, un vento di pura follia oscurantista, di falsità e pericolose menzogne hanno attraversato il nostro paese. Il temine inglese "gender" (genere) stravolto ed adoperato per alimentare l'odio e l'emarginazione verso un'intera comunità. E' giunto il momento che la comunità LGBTQIA si riappropri in senso positivo di questo termine. E arrivato il tempo di una riscossa.
Il Circolo Pink di Verona, da anni impegnato nella lotta contro le discriminazioni lgbtqi, ha lanciato una nuova campagna di tesseramento molto chiara: #IoSonoGender

http://www.circolopink.it/cases/iosonogender/

BIG - Bari International Gender film festival

Si svolgerà a Bari dal 13 al 15 Novembre 
BIG  Bari International Gender film festival - il Festival del Cinema sulle diversità di genere

"MASCHI E FEMMINE SI NASCE, UOMINI E DONNE SI DIVENTA" 


Siamo lieti di annunciari la prima "GRANDE" Edizione del "BIG!" ff - Bari International Gender film festival - il Festival del Cinema sulle diversità di genere della Città Di Bari.
Attraverso il cinema di qualità, il BIG! ff intende contribuire, nel panorama regionale e nazionale, alla sensibilizzazione politica e culturale verso le persone gay-lesbiche-bisex-trans-queer e qualsivoglia espressione della sessualità, e per questo avere un profondo ruolo sociale nella costruzione e diffusione di una cultura di pace e dei diritti e delle tutele e del rispetto verso tutte le differenze di genere presenti sul territorio pugliese

Teoria gender? La Comitata Giordana Bruna pubblica tre libretti

Tre libretti per una corretta informazione sulla cosiddetta "teoria del gender". Abbiamo raccolto in tre libretti scaricabili gratuitamente tutto il materiale raccolto in questi mesi di mobilitazione per contrastare l'offensiva #nogender. Scaricate, leggete, diffondete! Contro le mistificazioni, la manipolazione, la strumentalizzazione e l'oscurantismo, contro l'omofobia, la transfobia e il sessismo, per difendere i valori di pari opportunità, di uguaglianza, di autonomia e di autodeterminazione, la Comitata Giordana Bruna opera ormai da diversi mesi sul territorio veneto e veronese, in particolare.

Cosa avrebbe detto Guglielmo Marconi delle Radio online? Tutti fusi col Fusaro

"Cosa avrebbe detto Marx dell'Utero in affitto?" Lo chiede all'ennesimo convegno NO GENDER l'emergente giovane filosofo ed intellettuale Diego Fusaro, noto per le sue particolari posizioni anticapitaliste. La risposta più ovvia e scontata è "Boohhh!".
Perchè non si può sapere neanche cosa avrebbe detto Guglielmo Marconi delle Radio online o Giuseppe Verdi della musica Hip Hop. Anche se possiamo immaginare la risposta, ricordo che, come Karl Marx, sono personaggi vissuti in altre epoche totalmente diverse dalla nostra, con cultura e mentalità anch'esse completamente diverse.
Pensare poi che il capitalismo abbia come fine supremo la distruzione della famiglia naturale (ovviamente solo quella uomo-donna) per sostituirla con singoli-individui-atomi-consumatori, controllabili e manipolabili è legittimo, come è legittimo pensare che gli alieni di Alpha Centauri siano già in mezzo a noi da anni e che hanno già sotto il loro controllo l'intera economia planetaria (Da ALIENI NUOVE RIVELAZIONI - Focus Canale 56).

C'era anche chi pensava che la causa della distruzione e dell'impoverimento del suo paese fosse colpa della Lobby Ebraica... e qui sappiamo come andò a finire.

Zeno Menegazzi
Attivista Lgbt - Grafico e Blogger

Alcune uscite del Fusaro:

Di Family Day e distruzione della Famiglia

Dal Fatto Quotidiano del 21.6.2015

Che cos'è l'idologia Gender su Youtube

Tamara nella città dell'amore "No Gender"

Nella città con il più alto numero di associazioni omofobe (e anche lgbt) per abitante, non mancano interessanti eventi. E' cominciata infatti la mostra della pittrice polacca TAMARA DE LEMPICKA (Varsavia 1898 - Cuernavaca 1980), a Palazzo Forti - Verona - dal 20 Settembre al 31 Gennaio 2016. La mostra ha suscitato negli ultimi giorni le proteste dei bigotti locali, e in un periodo dove il "No Gender" va di moda, un evento d'arte dedicato ad una donna libera e dichiaratamente bisessuale, secondo molti nella città che dovrebbe essere l'emblema dell'amore, proprio non si dovrebbe fare. C'è pure chi si è appellato al Vescovo Zenti per farla chiudere. L'amore verso le sue varie amanti avute in tanti anni di vita è chiaramente palese in alcuni suoi quadri più belli. Una carica erotica emerge forte dalle sue tele senza nessuna velatura.

Non perdetevela.

Polemica sui manifesti per la mostra della de Lempicka: "Nudi scandalosi"
Sono due cartelloni che reclamizzano in via Forti l'imminente inaugurazione della nuova mostra dedicata alla pittrice polacca in fase di allestimento all'Amo, ad aver suscitato polemiche e scandalo fra i residenti “


Verona Sera


Affascinante, incredibile, scandalosa Tamara de Lempicka
Da Torino, la mostra sul mondo dell'amata e controversa artista si sposta a Verona. Dove si amplia con una sezione dedicata alla moda, e una alla musica


Io Donna

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Post di Zeno Menegazzi


Sommacampagna No Gender in Noir

Allaaarmmi siam fascisti!... oppure era cattolici? Diciamo pure entrambi.
Posso tranquillamente dire che in tanti anni di militanza ne ho viste di tutti i colori e molto più di 55 sfumature di grigio; questa sera era proprio nera!
Sommacampagna, provincia di Verona, Martedì 15 Settembre 2015, di certo non lo dimenticherò.
Sono arrivato con un leggero ritardo, assieme ai miei amici Roberto del Milk e Maria Teresa del M5S , al sit-in presidio organizzato da un paio di settimane dalla Comitata Giordana Bruna contro l'ennesima conferenza d'odio omofobico con ospite una delle infaticabili star di sempre, l'avvocato Gianfranco Amato, proprio lui mister No-gender in persona.
Mi aspettavo di vedere la gente entrare nella solita sala o cinema parrocchiale (di solito il circolo NOI, ex oratorio)...ed invece no, entravano proprio in chiesa! Di fronte, armati di striscioni, bandiere e megafono una trentina di attivisti della Comitata, Circolo Pink, Uaar, Paratodos ed altri, mentre dall'altra un discreto cordone di Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa teneva i manifestanti separati da un manipolo di fascistoni con tanto di magliette nere giunti a loro volta da chissa dove, per proteggere chi entrava in chiesa. Incredulo, la prima cosa che ho domandato è stata: "Ma la conferenza la fanno in chiesa?" E la risposta di una compagna è stata: "Si, e quelli li sono i fascisti che li proteggono". La serata è stata un crescendo di tesnsione, tra i nostri slogan che denunciavano l'omofobia e l'intolleranza e gli insulti che dall'altra parte volavano verso di noi. Sono volati anche sputi verso una compagna che in quel momento stava volantinando e diverse minacce intimidatorie non sono mancate.
Non è la prima volta (se non sbaglio la quarta o forse la quinta) che la parrocchia di Sommacampagna organizza conferenze No Gender, ma è certamente la prima che si avvale di simili protettori.
Mi chiedo se fra i partecipanti alla Conferenza, che sicuramente si saranno spellati le mani per le menzogne e le falsità dell'Avv. Amato, ci fosse stato qualcuno che ha avuto fra i suoi avi, qualche partigiano o soppravissuto ai campi di sterminio nazifascisti. Vergognarsi sarebbe d'obbligo non vi pare?

Di Zeno Menegazzi

A San Giovanni Ilarione (VR) - Conferenza NO GENDER con contestazioni

A San Giovanni Ilarione (VR) il Sindaco Ellen Cavazza (Lega Nord) organizza conferenza NO GENDER con invitati i soliti "Giuristi per la vita", ma non tutto va liscio... forti contestazioni in sala.

Si scatena una contestazione spontanea e non organizzata, nessun gruppo o associazione lgbt era presente alla serata..

Per la cronaca; San Giovanni Ilarione è un paesino di 5000 abitanti circa sulle montagne a cavallo tra la Provincia di Verona e Vicenza.

Articolo L'Arena 5.9.2015 - San Giovanni Ilarione Verona

GENDER-ISTERIA LUCANA

La GENDER-ISTERIA non conosce confini! E così dopo il proliferare in questi ultimi di conferenze oscurantiste ed intolleranti al limite tra l'esorcismo e la stregoneria vudu, ecco che arrivano le nefaste conseguenze. E di pochi giorni fa il voto del Consiglio Comunale di Arcole in provincia di Verona ed ecco che lo segue, dall'altro capo dell'Italia, il Consiglio regionale della Basilicata.

:: Il comunicato di Arcigay Nazionale

Follia No Gender: Il Comune di Arcole (Verona) da 700 Euro alle scuole anti gender ed lgbt

Ideologia del gender nelle scuole: Arcole stanzia convenzioni solo con chi non la insegna „ 

"Diamo 700 euro per bambino residente, ma non a chi sceglie di diffondere questa teoria".

Da Verona sera 


Così riporta L'Arena e così è stato deciso nell'ultimo consiglio comunale di Arcole del 24 luglio. La teoria a cui si fa riferimento è quella del gender, interpretata da alcuni come un'ideologia che annulla le differenze di genere, confondendo i ruoli sessuali nei bambini e negli adolescenti. Al voto il rinnovo delle convenzioni con la scuola materna San Giuseppe, con il nido integrato di Arcole, con la scuola dell'infanzia Santa Maria Maddalena di Volpino e la scuola materna Madonna di Fatima di Gazzolo. Vittime del vincolo le scuole parificate e private, che difficilmente riescono a sopravvivere senza finanziamenti pubblici. Su L'Arena, parla l'assessore ai servizi sociali di Arcole, Mariuccia Longo: "Il Comune erogherà per ogni scuola dell'infanzia 700 euro a bambino residente e quattromila euro per ogni bimbo disabile residente, a patto che non vengano introdotte nelle nostre scuole le teorie del gender". A ribadire il concetto, anche il sindaco uscente Giovanna Negro: "Nel caso questa teoria dovesse entrare nel programma educativo, ci riserviamo la facoltà di recedere dalla convenzione perché vogliamo tutelare i genitori e non fare discriminazioni di alcun tipo nelle nostre scuole". Sebbene la proposta sia passata con la maggioranza dei voti, in consiglio si è acceso un forte dibattito e l'opposizione si è astenuta. Come riporta il quotidiano L'Arena, la consigliera di minoranza, Anna Ferraro ha fatto notare che "la teoria del gender non esiste a livello normativo. C'è molta confusione su questa materia: forse sarebbe stato il caso di indire una serata sull'argomento, per far superare questo timore ai genitori". 

Ideologia del gender nelle scuole: Arcole stanzia convenzioni solo con chi non la insegna „Più netta l'opposizione della consigliera Laura Cristani che, sempre su L'arena, dichiara: "L'attuale riforma scolastica del Governo Renzi introduce l'educazione alla parità di genere contro la violenza sessuale e di genere, non vedo alcun riferimento al tema gender nella nuova riforma. Dobbiamo avere l'onestà intellettuale di dare sempre informazioni corrette alla gente: il gender con la riforma scolastica, non c'entra nulla. Dunque a mio parere questa convenzione è illegittima. Chiedo che venga tolto ogni riferimento al tema del gender in convenzione". Tuttavia, la convenzione con il vincolo sembra essere legittima, almeno secondo quanto sostiene il segretario comunale, Francesco Corsaro.“ Potrebbe interessarti


Karl Heinrich Ulrichs: un eretico del XIX secolo / Giorgio Battistoni

Vorrei aprire la mia relazione con le parole con cui Ulrichs stesso si presentò ai suoi contemporanei esordendo così:
“Sono un sovversivo. Mi ribello contro la situazione esistente perché ritengo sia una condizione di ingiustizia. Combatto per la libertà dalla persecuzione e dagli insulti. Mi appello al riconoscimento dell’amore urningo (omosessuale). Mi appello a questo riconoscimento da parte dell’opinione pubblica e dello Stato. Così come l’amore sessuale dioningo (eterosessuale) è riconosciuto innato sia dall’opinione pubblica che dallo Stato, chiedo che da parte di entrambi ci sia il riconoscimento che anche l’amore sessuale urningo sia (considerato) altrettanto innato” (Vindicta, 1).  Citazione a pag. 118, Hubert Kennedy, “Ulrichs”.
     La risposta a questa dichiarazione di principio non sarebbe tardata a giungere per bocca di un eminente Dottor Lissauer, attivo in una clinica privata per malati di mente a Bendorf vicino a Coblenza, il quale dichiarò che:
“Il presente libretto (Vindicta) non fornisce prova della naturalezza di questa immoralità, ma è piuttosto un contributo alla letteratura dei disturbi di mente parziali. Seguendo l’idea della natura, secondo la quale il rapporto sessuale dovrebbe aver luogo solo con lo scopo della procreazione, quell’altra soddisfazione del desiderio sessuale, che chiama in causa l’immoralità, la ricercatezza, o la tendenza invertita del pensiero, è anormale e per un essere umano è al massimo grado inutile o morbosa. (…) Perciò, nei casi portati in tribunale, gli esperti in medicina dovrebbero valutare la condizione mentale della persona in esame e decidere se si tratti di immoralità o di malattia mentale; allora, forse, molti di coloro che ora vengono mandati in istituti di correzione o in prigione, potrebbero, attraverso un trattamento adeguato in un riformatorio o in un istituto di cura mentale, capire la tendenza invertita del loro amore e tornare a vivere con nuove idee sulla soddisfazione del desiderio sessuale più conformi alla natura. Citazione pag. 117.
     Karl Heinrich Hulrichs, nato a Aurich in Germania nel 1825 e morto a L’Aquila nel 1895, era certamente coetaneo del Dottor Lissauer. La faccenda mi mette un poco a disagio, in quanto, per la mia formazione e i miei studi, sono abituato a contestualizzare i fatti che mi accingo ad affrontare. In questo caso, però, mi pare impossibile poter entrare in una storia comune ad entrambi i protagonisti, in quanto i due paiono appartenere a tempi storici lontani anni luce: da un lato il tentativo di Ulrichs di affidare la sua perorazione al Diritto positivo e alla neutralità delle Scienze sperimentali, dall’altro lato uno psicologo il cui dottorato è nutrito di luoghi comuni ed edificato sui principi astratti che da millenni hanno stabilito cosa è morale (sano) e cosa è immorale (malato, quindi necessario di drastiche cure). Su questo argomento tornerò in un secondo tempo, cercando, ora, di dire alcune altre cose strettamente inerenti ad Hulrichs.

Grande successo della Conferenza CHI HA PAURA DEL GENDER?

CHI HA PAURA DEL GENDER? Certmente non le molte persone che ieri sera, 21 Maggio 2015 sono venute in Sala Elisabetta Lodi ad ascoltare l'altra campana, quella della non discriminazione. Serata riuscita, tanti genitori e insegnanti, buon dialogo e confronto sui temi dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, da rifare sicuramente in altri posti, coinvolgendo anche altri gruppi di genitori, che dire brave e bravi tutte e tutti per aver creduto in questo incontro. Presto vi stupiremo con nuovi appuntamenti ed iniziative. #gendertheory #omofobia #scuolalgbt

Serata organizzata dalla Comitata Giordana Bruna

QUEER HANGOUT by Veronapride


9 maggio 2015 - ore 20:30
La Maison du Couturier 
via Giardino Giusti, 2 - VR 

APERITIVO CON MUSICA DAL VIVO E STAND UP COMEDY 

Verona Pride presenta Queer Hangout: un ritrovo con gli amici a La Maison du Couturier, in via Giardino Giusti 2. 

Un aperitivo con musica dal vivo e stand up comedy con Gabriella "Gabry" Morelli, Alberto "il Grezza" Grezzani e altri ospiti a sorpresa. Ingresso libero con invito. 

Per gli inviti scrivere a eventi@veronapride.it

Abbasso la famiglia naturale! Evviva l’ideologia del gender!


articolo di Lorenzo Bernini, in «La Falla: L’almanacco del Cassero LGBT Center»,lustro primo, maggio 2015 Molto è stato scritto e detto a proposito delle fotografie blasfeme postate sulla pagina facebook del Cassero. So che l’associazione se ne è scusata, e non vorrei riaprire la questione. Non riesco però a non approfittare di questo articolo per dire che a me hanno divertito. Per il cattivo gusto assomigliavano alle vignette di Charlie Hebdo che dopo la strage sono assurte a simbolo della libertà di espressione. E ricordavano anche la processione della Madonna della Scabbia, protettrice delle frocie malate scassate e messe male, che Porpora Marcasciano descrive nel suo bel libro Antologaia, uscito da poco in una nuova edizione. Certo non saranno piaciute a chi pensa che le comunità LGBTQI italiane debbano starsene composte al loro posto, a elemosinare diritti che vengono loro negati da forze politiche impegnate a rincorrere il voto cattolico. Ma dissacrare i simboli della propria oppressione è di per sé liberatorio. Tra poco si ricorda il 28 giugno 1969, il giorno in cui, scrisse Allen Ginsberg, le persone LGBTQI persero il loro sguardo ferito. Alcuni/e iniziarono allora a sorridere garbatamente, altri/e a ridere sguaiatamente.