L'eguaglianza nel matrimonio e la solidità delle famiglie etero vanno di pari passo

Vi traduco quest'articolo perché ne vale davvero la pena.

Alla faccia dell'indebolire il matrimonio! Ci sono meno divorzi negli stati con l'eguaglianza nel matrimonio

di Peter Cassels
Collaboratore di EDGE
Lunedì 8 Agosto 2011


Uno penserebbe che gli stati liberali del Nordest americano, tra cui ci sono cinque dei sei stati in cui l'eguaglianza nel matrimonio è sancita dalla legge (comprendendo nel conto anche il Distretto di Columbia), dovrebbero avere il maggior tasso di divorzi, perché hanno la fama di essere più disinvolti. Per giunta, il principale argomento contro il matrimonio gay è che indebolirebbe la condizione del matrimonio. Perciò se ne dedurrebbe che negli stati che hanno acconsentito al matrimonio gay, i matrimoni eterosessuali stiano rovinosamente crollando.


Però sembra vero proprio il contrario.


A prima vista sembra paradossale - perlomeno se si fa caso alla retorica dei conservatori religiosi, che disapprovano il divorzio perché pensano che gli etero non debbano avere rapporti prematrimoniali e che una volta sposati debbano rimanerlo fino alla morte.


Ma la vera sorpresa è che è la "Bible belt = Cintura biblica", la fascia degli ultra-conservatori religiosi che si estende dalla West Virginia per tutto il Dixie ad avere di gran lunga il maggior tasso di divorzi in tutta la popolazione generale.


Ed il Massachussets, il primo stato a legalizzare il matrimonio omosessuale, da anni ha il minor numero di divorzi in tutta la nazione. Nel 2009 c'erano solo 1,8 divorzi ogni 1000 residenti. Questi matrimoni sono legali anche a Washington, D. C., che tallona il Massachussets con 2,1 divorzi ogni 1000 residenti.


New York, lo stato più grande tra quelli che ha sancito l'eguaglianza del matrimonio e l'ultimo ad entrare nel club, ha 2,5 divorzi ogni 1000 residenti. Fa pari con lo Iowa, l'unico stato non del Nordest a consentire i matrimoni omosessuali; ed anche gli altri stati con l'eguaglianza nel matrimonio hanno tassi di divorzio bassi rispetto alla mediana nazionale: Connecticut, New Hampshire, Vermont.


Delaware, Hawaii, Illinois, New Jersey e Rhode Island hanno legalizzato le unioni civili. Anch'essi sperimentano un numero di divorzi relativamente basso. Il Nevada, che insieme con California, Oregon, Washington e Wisconsin, offre "convivenze legalizzate" [domestic partnerships], potrebbe rivelarsi l'eccezione.  Ha infatti il più alto tasso di divorzi della nazione, con 6,6 divorzi ogni 1000 residenti. Però il Nevada è da oltre un secolo lo stato americano del divorzio fatto sveltina (vi ricordate le signore del film Donne che ci andavano per essere "rinnovate" dai loro mariti?).


A completare la top ten degli stati che vanno matti per il divorzio ci sono Arizona, Arkansas, Florida, Idaho, Kentucky, Maine (l'unico di questi stati nel Nordest), Oklahoma, West Virginia. Oltre all'Arkansas ed al Kentucky, gli stati del Profondo Sud con tassi di divorzio superiori a quelli del Nordest comprendono Georgia, Mississippi, North Carolina e Tennessee.


Perché mai tassi di divorzio tanto alti negli stati dominati dai "valori della famiglia"?


Ironicamente, dicono gli esperti, questi valori accrescono il rischio di un matrimonio fallito.


"Molte delle persone negli stati del Sud si oppongono al divorzio, ma anche al sesso prematrimoniale," ha detto Stephanie Coontz, Professoressa di Storia e Studi sulla Famiglia all'Evergreen State College di Olympia, Washington, in un'intervista, "Un grave fattore di rischio è sposarsi giovani".


Autrice di diversi libri, Coontz è Copresidentessa e Direttrice dell'Istruzione Pubblica nel Council on Contemporary Families dell'University of Illinois di Chicago. "Più una donna ritarda il matrimonio fino ai suoi primi anni 30, più calano le probabilità di divorzio," ha detto, "Sposarsi in età più matura è un fattore protettivo".


Secondo gli esperti, diversi altri fattori influenzano il rischio di divorzio tra le coppie eterosessuali.


Il livello di istruzione ed il reddito sono strettamente intrecciati. Alcuni anni fa Kalman Heller, uno psicologo specializzato in divorzi, ha scritto un articolo sui miti sul divorzio.


"Non c'è da stupirsi che il tasso di divorzio nel Massachussets sia il più basso del paese," ha scritto, "E' lo stato con la più alta percentuale di laureati!"


Se c'è una relazione tra livello d'istruzione e durata del matrimonio, la Coontz osserva che anche la tolleranza della diversità è un fattore.


Non è la religione ma la tolleranza a produrre matrimoni stabili


"Le stesse cose che producono maggiore accettazione della diversità sono quelle che tendono a ridurre i tassi di divorzio," ha spiegato, "E' una delle ironie. Le persone che sono più istruite e che hanno avuto delle esperienze [sessuali] fuori del matrimonio perché hanno aspettato a sposarsi, ed hanno un maggior grado di sicurezza economica e sofisticazione culturale, tendono ad accettare di più il matrimonio omosessuale ed hanno più bassi tassi di divorzio".


I laureati, che sono molto più numerosi negli stati a basso tasso di divorzio, hanno redditi più alti, che tendono a far durare di più i matrimoni. "Quelli del Sud hanno redditi e livelli d'istruzione molto inferiori," ha riferito, "Ed il basso reddito è un fattore di stress".


Lei ha detto che i figli sono sempre un fattore protettivo contro il divorzio, "ma molto meno di un tempo".


Anche se c'è una "grande ondata" di divorzi tra i matrimoni freschi (quelli che durano da uno o due anni), ci sono dei balzi all'ottavo ed al quindicesimo anno, quando i figli sono adolescenti, "ed allora le coppie si sentono più libere di divorziare".


La classe di età che mostra una drammatica impennata nei divorzi è quella degli ultracinquantenni: "Dacché molti matrimoni durano di più, c'è tutto un gruppo che ha cresciuto i figli e che con i progressi della medicina può aspettarsi di vivere in salute per altri trent'anni, e non è in grado di proseguire nel matrimonio".


"Le coppie in cui i coniugi si sono emotivamente distanziati, oppure hanno semplicemente accantonato le loro divergenze, oppure si sono ridotte a fare i genitori senza badare alla qualità del proprio rapporto sono quelle che spiegano i divorzi in tarda età," ha continuato, "Conoscere questo schema dovrebbe svegliare i genitori ed indurli a non fare tutto per i figli, ma badare alla propria relazione mentre si fanno le cose per i figli".


Lezioni per i coniugi di un matrimonio omosessuale


Gli studi mostrano che sono più bravi ad evitare i conflitti facendo uso dello humour e dell'affetto per riparare le relazioni. "Non se la prendono personalmente come fanno le coppie etero", secondo la Coontz.


Di contro, se non hanno figli, le coppie gay e lesbiche possono avere più problemi in tarda età, perché non hanno la sicurezza che qualcuno si prenda cura di loro da vecchi. Secondo Gary Gates, del Williams Institute della Facoltà di Legge dell'University of California Los Angeles, ed un luminare della demografia degli USA, solo un terzo delle coppie lesbiche ed il 10-15% delle coppie gay ha dei figli.


In un'intervista, Gates ha riferito che un'indagine del 2010 ha mostrato che negli Stati Uniti si sono sposate circa 50.000 coppie; aggiungendone 30.000 che si sono sposate fuori, il totale sale ad 80,000.


Le unioni civili e le convivenze legalizzate ne rappresentano altre 85.000. Però ha avvertito: "Alcune di queste potrebbero essere coppie sposate. Non abbiamo modo di distinguerle. Alcune potrebbero essere state contate due volte".


Ultimamente Gates si è messo a studiare lo scioglimento delle coppie omosessuali, ma dice che è troppo presto per trarne delle conclusioni. "Non conosco i dati sulle coppie sposate," ha detto, ma circa il 2% di quelle che hanno contratto un'unione civile od una convivenza legalizzata si sono divise.


"E' più o meno la stessa percentuale delle coppie etero," ha detto, "Uno studio in Europa ha suggerito che gli scioglimenti erano lievemente superiori, e le donne avevano un tasso maggiore, ma non abbiamo ancora visto questo negli USA".


Secondo la ricerca di Gates, è più probabile che le lesbiche siano in una relazione, ma le relazioni gay durano di più.


Uno studio delle coppie maschili californiane ha mostrato che quelle che non erano in una convivenza legalizzata duravano in media 9,6 anni. Tra quelle in una convivenza legalizzata, la durata saliva a quasi 12 anni. Per le coppie femminili, le durate erano rispettivamente di 8 e 9 anni.


La ricerca di Gates sfata alcuni assunti sulle coppie gay e lesbiche. Dacché i maschi delle coppie omosessuali hanno livelli d'istruzione superiore a quelli dei loro pari etero, "dovrebbero guadagnare assai di più - ma non è vero," ha detto.


Circa il 46% dei maschi ed il 44% delle femmine in una coppia omosessuale ha una laurea o più. Circa un terzo degli etero sposati ed il 31% delle donne etero sposate hanno delle lauree.


I dati del censimento mostrano un reddito medio familiare annuo di $120.000 per le coppie maschili, e $95.600 per le coppie femminili, ha detto, "Ma se passiamo al reddito individuale, sono circa $68.000 per i maschi e $51.500 per le donne".


Il reddito familiare medio per le coppie etero è di $93.000, ma il reddito medio individuale per gli uomini sposati è $61.000 e per le donne sposate di $28.000.


Dove vivono le coppie omosessuali è un fattore del loro reddito, ha riferito Gates.


"Le coppie maschili, è più probabile che siano urbane," ha rimarcato, "Le coppie femminili sono appena più urbane delle coppie etero. Dei maschietti con due redditi e senza figli possono più facilmente permettersi di vivere in città".






Peter Cassels ha ricevuto il premio Excellence in Journalism della National Lesbian and Gay Journalists Association.


(commento)


Il tasso di divorzi in Italia, secondo questa pagina web, è stato di 0,9 divorzi per 1000 abitanti nel 2009.


Dopo aver letto l'articolo, ora sapete come evitare un matrimonio a rischio e proteggere il vostro - non dando retta alla Chiesa.


Raffaele Ladu