Pro e contro natura, di Raffaele Ladu

Le religioni cristiana e mussulmana hanno l'ambizione di estendersi a tutto il genere umano, ed uno degli argomenti più potenti che ritengono di avere è che esse prescrivono ciò che appare già evidente esaminando la natura umana - ovvero le persone, indagando onestamente sulla propria natura e su ciò che ad essa giova, finirebbero con il giungere alle medesime conclusioni a cui le porterebbe la rivelazione divina, espressa nel cristianesimo o nell'islam.

La natura umana dovrebbe essere una cosa universale, come universali sono le pretese di queste due religioni; in realtà, le uniche cose che possono essere ritenute universali sono le condizioni minime per la sopravvivenza: temperatura mite, aria, acqua, e cibo.

Tutti i comportamenti umani che vanno oltre questa sopravvivenza e che a prima vista sembrano "naturali", si rivelano nel migliore dei casi e ad un esame più attento, costumi molto antichi e molto diffusi, tanto che sembrano parte della condizione umana.

A questo punto nasce un problema metodologico: se li si considera costumi, si mantiene la libertà di chiedersi a che cosa servono e che vantaggi danno a chi li segue; se li si considera atti "secondo natura", ed il loro opposto "contro natura", si chiude definitivamente la discussione. Non è una cosa che incoraggiamo!

Le locuzioni "secondo natura" e "contro natura" vengono il più delle volte applicate alla sessualità, per cui il rapporto eterosessuale (anzi, la peniena penetrazione vaginale) viene ritenuto "secondo natura", mentre i congiungimenti di altro tipo "contro natura" - e spesso puniti.

In realtà è più opportuno chiedersi a che cosa serve la sessualità, anziché affrettarsi ad etichettare alcune pratiche "secondo natura" ed altre "contro natura"; la risposta più ingenua che capita di sentire da chi sostiene che l'eterosessualità è "secondo natura" e l'omosessualità "contro natura" è che l'eterosessualità consente la procreazione, al contrario dell'omosessualità.

Il presupposto della risposta è che lo scopo della sessualità è la procreazione; ma ... vi siete mai chiesti quanti dei rapporti eterosessuali che una persona intraprende nel corso della sua vita sono esplicitamente diretti al concepimento?

Un'infima minoranza, anche nelle persone che generano molti figli; gli uomini di chiesa un po' bacchettoni dei secoli scorsi avevano pienamente ragione quando avvertivano che si pensa e si pratica il sesso (eterosessuale) molto di più di quanto sarebbe indispensabile per riprodurre la specie.

La funzione principale della sessualità sembra quindi quella di creare un legame emotivo tra le persone, e da questo punto di vista l'essere tale legame tra persone del medesimo genere o tra persone di opposto genere è indifferente.

Contrariamente ai pregiudizi che circolano, i sentimenti che prova un omosessuale sono della stessa qualità di quelli che prova un eterosessuale - ci si à presi la briga di fare la risonanza magnetica ai due gruppi di persone per averne la prova.

Potete trovare gay molto promiscui e gay molto fedeli, così come lesbiche molto libertine e lesbiche molto gelose; si tratta di varianti del comportamento sessuale umano che potete trovare anche negli uomini e nelle donne etero.

In teoria si possono fare delle statistiche, ma il consiglio che vi do è quello di ricordare che ogni persona è diversa dalle altre, e che è pericoloso giudicarla solo dal suo appartenere ad un gruppo sociale che lei non ha scelto.